Audace e Polisportiva San Michele, qua la mano!

audace poli“Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo”. Lo diceva il lungimirante Henry Ford, fondatore di una delle più importanti società americane produttrici di automobili. Ebbene si, anche nell’Audace e nella Pol. San Michele ci sono dei personaggi acuti e di larghe vedute: nel lontano 1996 gli allora presidenti sancirono una prima alleanza che portò a degli ottimi risultati. Oggi, a vent’anni di distanza, le due società del quartiere veronese stringono una seconda collaborazione con una solida consapevolezza: “Insieme si vince”. Il programma di questo accordo prevede un aiuto reciproco per quanto riguarda i relativi Settori Giovanili, in aggiunta, la Prima Squadra e gli Allievi dell’Audace faranno gli allenamenti negli impianti della Polisportiva. Per poter pianificare al meglio intenti e finalità c’è bisogno di incontrarsi e confrontarsi, quello che le due organizzazioni hanno iniziato a fare.

Infatti in una serata settembrina, negli uffici audacini, si è tenuta una delle prime riunioni tra le due compagini sanmichelesi. Prende subito parola il nuovo presidente dell’Audace, Roberto Purgato, che sottolinea senza indugio l’importanza del lavoro di squadra: “Condividendo strategie si cresce insieme. Siamo riusciti a trovare questo accordo perché siamo un gruppo di persone serie, appassionate e che amano questo sport. L’obiettivo è di far crescere i nostri giovani in un ambiente sano e costruttivo”. Per il “pres” della Polisportiva San Michele, Renato Pozza, è essenziale conoscersi al più presto e remare tutti nella stessa direzione: “Bisogna lavorare tanto per spiegare ad ogni partecipante di questa coalizione che per ottenere dei risultati importanti non ci devono essere malumori e invidie interne”.

L’amministratore dell’Audace, Giampaolo Renofio, vuole far sapere com’è nato questo sodalizio: “L’idea nasce dalla volontà di entrambe le realtà di essere una sola cosa e dall’ambizione di avere tutte le categorie regionali. Le due società costituiscono un imbuto, i rispettivi Settore Giovanili confluiranno insieme fino ad arrivare agli Allievi, categoria in cui diventiamo una sola compagine”. Secondo il coordinatore generale della Polisportiva, Gianfranco Calzolari, bisogna sempre essere sinceri e rispettare i ruoli: “Ognuno deve svolgere il proprio incarico al meglio cercando sempre il confronto, che è essenziale per un buon processo di crescita. Dobbiamo essere come una grande famiglia, siamo noi i primi a dover dare la sensazione di essere uniti. Riuscire a creare un Settore Giovanile florido con cui creare un Prima Squadra senza dover andare a prendere i giocatori all’esterno sarebbe un bel traguardo; sono convinto che se lavoreremo come stiamo facendo raggiungeremo i nostri obiettivi”.

La chiacchierata tra gli artefici di questa coalizione è stata l’occasione per esprimere idee, proporre nuovi progetti e fissare scopi comuni, il tutto in un clima veramente amichevole, perché è questo che sono le due società: due amici che si sono ritrovati. Dopo un brindisi per sugellare un patto che più risoluto non può essere, l’addetto stampa della società rossonera, Valerio Giordani, è desideroso di ricordare quanto sia importante essere produttori di idee: “Essere innovativi sta alla base di tutto, dovremo confrontarci con costanza perché le idee cementano l’unione tra le persone”. 

Cecchinato, coordinatore del San Michele, vuol far riflettere su un punto: “Non ci devono essere differenze, le due società devono avere lo stesso valore, dobbiamo cercare di far capire a tutti che siamo un’unica entità”. Prontamente risponde il giovane e vulcanico presidente Purgato: “Non daremo mai la possibilità ai ragazzi o alle loro famiglie di preferire l’uno o l’altro club perché siamo due strade parallele che vanno nella stessa direzione.” Alla fine della serata è già nato un pensiero comune: “Per lavorare bene in armonia ci vogliono rispetto, condivisione e lealtà. Inoltre per poter rendere possibili i nostri programmi sarà fondamentale la comunicazione tra tutti i reparti.”

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it

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